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Ecomondo 2005 PDF Stampa E-mail
Rimini - Ottobre 2005

Consumare Meno, Consumare Meglio, Consumare Tutti…Democraticamente” è uno pensieri espressi da Wolfgang Sachs (studioso dei temi legati alle politiche ambientali e ricercatore del Wuppertal Institute), durante l'incontro dal titolo “Quali strategie e soluzioni per uno sviluppo equo del pianeta?”, che sintetizza efficacemente il pensiero e lo spirito di chi organizza e di chi visita una manifestazione quale è Ecomondo, rassegna dedicata al recupero e riuso di materia ed energia all'insegna dell'internazionalità.

Dal 26 al 29 ottobre 2005 si è svolta la 9a edizione, inaugurata dal ministro dell'Ambiente e Tutela del Territorio Altero Matteoli, alla presenza del presidente Conai Roberto De Santis e del presidente dell'Osservatorio Nazionale sui Rifiuti, Massimo Ferlini.

Ecomondo è stato ed è un punto di incontro non solo tra i diversi attori che si occupano e/o si interessano di ambiente, ma anche tra le autorità politiche che fanno della loro conoscenza e sensibilità un criterio di valutazione al fine della regolamentazione in campo ambientale.

Durante le 4 giornate, l'area espositiva di circa 75.000 mq occupata da 10 padiglioni, ha ospitato i rappresentanti di 900 imprese, dando luogo a 93 eventi con 1090 relatori, costituendo un grande evento mediatico con circa 285 giornalisti accreditati.

Con i suoi 45146 visitatori, la 9° edizione ha battuto con un +1,2% di presenze la precedente edizione che già vantava un record.
Ogni padiglione ha accolto uno specifico settore:

  •  Raccolta e trasporto rifiuti, mezzi e attrezzature;
  •  Gestione integrata e riciclaggio dei rifiuti;
  •  Servizi per l'ambiente;
  •  Ciclo dell'acqua;
  •  Bonifiche dei siti contaminati;
  •  Qualità dell'aria;
  •  Trattamento, tecnologie, smaltimento rifiuti;
  •  Energia da fonti rinnovabili;
  •  Istituzioni, associazioni, formazione, consulenza, responsabilità sociale d'impresa;
  •  Rischi e Sicurezza.

La serie di convegni e workshop sono stati divisi in cinque filoni principali, durante i quali sono state affrontate le tematiche relative ad ogni singolo settore, in particolar modo per ognuno di essi si sono affrontati i seguenti temi:

  1.  Rifiuti - analisi dello stato della disciplina IPPC, le novità introdotte dalla Direttiva 96/61/CE sulla riduzione e prevenzione integrata dell'inquinamento, la certificazione EMAS;
  2.  Energia - analisi della nuova Direttiva sull'Emission Trading e gli sviluppi del Protocollo di Kyoto, l'importanza dei Certificati Bianchi, le energie rinnovabili;
  3.  Acqua e bonifica siti contaminati - analisi della nuova politica in materia di acque definita dalla nuova Direttiva 2000/60;
  4.  Aria - analisi dei dati sulla qualità dell'aria e delle politiche di settore;
  5.  Rischi e sicurezza - la salute la sicurezza e l'ambiente, come elementi base per la responsabilità sociale di ogni attore sociale.

All'interno dello spazio adibito per la fiera è stato possibile visionare opere di artisti che, utilizzando materiale riciclato quale plastica e metalli vari, hanno realizzato opere d'arte moderna estremamente coinvolgenti.

Si poteva ammirare all'entrata la più grande sedia costruita con cartone riciclato, la barca a vela realizzata con solo bottiglie di plastica, come solo bottiglie di plastica sono state impiegate per la realizzazione di un miniappartamento con il giardinetto all'entrata completo di fiori e la camera da letto creata con mille bottiglie compattate.

All'entrata, inoltre, primeggiava la scritta “SOSTENIBILE” realizzata con metalli fusi. Girando tra gli stand si poteva incontrare una candida Marilyn Monroe nella sua posa classica, adagiata su un tappetino creato con guanti da cucina o ci si poteva imbattere in una Fiat 500 creata con pezzi di lattine.

Colpisce, appena si entra, l'allestimento dello spazio dedicato ad “Ecofatto” rassegna promossa da RiminiFiera e Ge.Fi, esibendo oggetti di uso quotidiano prodotti con materiale riciclato, realizzati rispettando l'ambiente e le risorse provenienti dalla natura, tutti i prodotti portano il marchio della COOP, grande catena di supermercati da sempre con un occhio di riguardo all'ambiente

La fiera ha pensato anche alle future generazioni ospitando più di 3000 ragazzi, di cui 1300 bambini hanno partecipato ai laboratori sul riciclaggio delle materie prime.

Durante le manifestazioni dedicati ai più piccoli ha riscosso un notevole successo lo spazio organizzato dal Conai intitolato “Riciclando s'impara”, riservando ad ogni tipologia di materia prima un proprio spazio:

  •  Carta: il processo di recupero della carta è stato illustrato attraverso il giocoLa carta Gira”. I partecipanti rispondendo esattamente a delle domande sul riciclo della carta e del cartone, ricevevano un regalo, altrimenti un opuscolo contenente le informazioni necessario per la soluzione;
  •  Alluminio: è stato creato un piccolo laboratorio dove un artista spiegava come creare delle piccole sculture utilizzando sottili fogli metallici riciclati di alluminio;
  •  Vetro: veniva recuperato dal vivo e trasformato in sculture;
  •  Legno: il processo di recupero era illustrato giocando con “Frusco il Feligno”, simpatica mascotte protagonista assieme ai suoi amici del Bosco Profondo di un fumetto didattico.

Si è pensato anche ai più piccoli tra i 3 e i 5 anni con il decalogo dei diritti naturali di bimbi e bimbe, inoltre, è stato presentato il progetto Kids4Energy (Un progetto biennale pilota in Lombardia), nato da un'idea di Eliante in collaborazione con l'Associazione Ingegneri Ambiente e Territorio e finanziata dalla Fondazione Cariplo.

I bambini di 3/ 5 anni di 11 scuole materne ed elementari lombarde, insieme ai docenti, il personale e i genitori, sono stati coinvolti nell'impegno al risparmio energetico, durante l'anno scolastico appena iniziato i bambini sono stati chiamati a mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti per risparmiare energia.

Ogni classe ha il compito di monitorare i consumi leggendo settimanalmente il contatore elettrico dell'edificio e ponendo i dati rilevati in relazione all'andamento climatico. Mentre un gruppo di alunni dotati di macchina fotografica digitale documenta lo sviluppo del progetto ed eventuali comportamenti non corretti. A fine anno scolastico i bambini potranno concretamente verificare che è possibile risparmiare energia semplicemente trasformando le proprie abitudini. Contemporaneamente l'AIAT ha compiuto su ogni edificio analisi e classificazioni energetiche, consegnando i relativi report - completi di proposte per migliorare l'efficienza energetica degli stabili - alle Direzioni Didattiche e Comuni di competenza.

Grande debutto ha fatto il nuovo progetto espositivo RI3 - Rigenera Ricarica Riusa la 1a Rassegna della rigenerazione, ricarica e riuso dei supporti di stampa (cartucce a getto d'inchiostro e toner), hardware e prodotti per informatica e telematica, quello del recupero del materiale elettrico ed elettronico in surplus, come computer e telefoni cellulari.

Si tratta di prodotti le cui prestazioni sono state rese sempre più elevate dall'apporto tecnologico, ma di rapida obsolescenza, con la conseguenza di generare anche grandi quantità di rifiuti elettronici

Da evidenziare il convegno tenutosi il 27 ottobre su “la nuova gestione dei rifiuti tecnologici in Italia dopo il recepimento della Direttiva sui RAEE”.

Il Presidente della CCIAA di Milano Paolo Pipere, durante il suo intervento, ha sottolineato la crescita esponenziale dei consumi da apparecchiature elettriche ed elettroniche e la loro rapida obsolescenza, stimando un aumento del 3-5% del quantitativo dei rifiuti complessivamente generati, rilevando come, oggi, ingenti quantitativi sono inceneriti o posti in discarica senza previo trattamento.

Sebbene i rifiuti di apparecchiature costituiscono solo il 4% di circa 6 milioni di rifiuti, l'intervento punta a limitare la dispersione nell'ambiente delle sostanze pericolose che questa tipologia di rifiuti contengono.

Un importante risultato si è ottenuto con l'approvazione del D.lgs n. 151/2005 che aggiorna il quadro legislativo di riferimento, in quanto prima del recepimento della Direttiva in Italia la normativa di riferimento era il cosiddetto “Decreto Ronchi”. Con il suddetto decreto si sono recepite le seguenti Direttive europee:

  •  la Direttiva 2002/95/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 gennaio 2003 sulla “restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche” si stabilisce che “…a partire dal 10 luglio 2006 gli Stati membri provvedono affinché le apparecchiature elettriche ed elettroniche nuove immesse sul mercato non contengano piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente, bifenili polibromurati (PBB) o etere di difenile polibromurato (PBDE). Fino al 10 luglio 2006 è possibile mantenere le misure nazionali volte a limitare o vietare l'uso di dette sostanze nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche adottate per ottemperare alla normativa comunitaria prima dell'adozione della presente direttiva”;
  •  la Direttiva 2002/96/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 gennaio 2003 “sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)” che enuncia all'art. 12 “…la responsabilità del produttore è uno degli strumenti per incoraggiare la progettazione e la produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche che tengano pienamente in considerazione e facilitino la riparazione, l'eventuale adeguamento al progresso tecnico, il reimpiego, smontaggio e riciclaggio”, introducendo la prevenzione alla fonte della formazione dei rifiuti fondamentalmente per mezzo di una progettazione dei beni “design for environment” che consideri gli aspetti ambientali e i casi correlati e introducendo l'obbligo della raccolta differenziata dei RAEE, regolamentando il divieto di smaltimento;
  •  la Direttiva 2003/108/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio dell'8 dicembre 2003 che “modifica la direttiva 2002/96/CE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)”, si stabilisce all'articolo 4 “…Per prevenire tali rischi, è opportuno che la responsabilità finanziaria per la raccolta, il trattamento, il riutilizzo, il recupero e il riciclaggio dei RAEE provenienti da utenti diversi dai nuclei domestici immessi sul mercato prima del 13 agosto 2005 incomba ai produttori che forniscono prodotti nuovi in sostituzione di prodotti di tipo equivalente o adibiti alle medesime funzioni. Ove tali rifiuti non siano sostituiti da prodotti nuovi… è opportuno modificare di conseguenza la direttiva 2002/96/CE”.

E' interessante sottolineare come le Province più “avanti” raggiungono solo il 2% del recupero delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, contro il 4% proposto dalle Direttive europee.

Durante le 4 giornate è stata presentata ufficialmente AssoRitTech l'Associazione Italiana degli Operatori della Rigenerazione, del Riutilizzo e del Recupero di materiali Tecnologici (cartucce esaurite per stampanti, RAEE), la nuova associazione nazionale degli operatori del settore.

Con la presenza del Segretario generale dell'Opec, il kuwaitiano Adnan Shihab-el Din e del ministro per lo sviluppo angolano, Diakumpuna Sita Josè, si è confermata l'internazionalità della Fiera.

In collaborazione con l'Istituto per il Commercio Estero sono state organizzate missioni di operatori provenienti da Bulgaria, India, Polonia, Romania, Russia e Ungheria ed è stata inoltre programmata una solida serie di business meeting.

Importanti le iniziative della Commissione Europea: la terza edizione del Programma Cee Alinvest dedicato all'ambiente e la giornata dedicata ai trasferimenti tecnologici, coordinata Enea e Cnr.

La prossima edizione di Ecomondo, per chi fosse interessato, si svolgerà dall'8 all'11 novembre 2006.


Denise De Franco
denisedefranco(at)virgilio.it


Per approfondimenti:

www.ri3.it 

www.ecomondo.com

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