Oggi e' 13.12.2017
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Adoriamo i piani ben riusciti: Recupero GE-120 PDF Stampa E-mail

Ciao a tutt*!

L'Associazione Culturale "Verde Binario" / Museo Interattivo di Archeologia Informatica (MIAI) di Cosenza e l'Associazione Culturale FreakNet / Museo di Informatica Funzionante (MusIF) di Palazzolo Acreide sono felici di annunciare che l'operazione "Recupero computer GE-120 (1969)" è stata un grande successo!

In particolare, siamo contenti di scrivere questo post così denso di ringraziamenti per raccontare la storia del recupero e di tutte le collaborazioni che lo hanno reso possibile.

Tutto ha avuto inizio più o meno un anno fa, a Ottobre 2016, durante un nostro viaggio in furgone per recuperare parte della collezione di Gianni "BBK" Zamperini ed altro materiale che amici e sostenitori sparsi per il nord Italia avevano messo da parte per i nostri musei. E così, durante il recupero, a Lavena Ponte Tresa (VA) incontriamo Sergio e Stefania della "European SOciety for COmputer Preservation (ESOCOP)", che fino a quel momento non avevamo mai incontrato di persona. Sergio e Stefania sono fantastici, si alzano subito le maniche per aiutarci con il recupero e ci segnalano la possibilità di acquisire del materiale storico ancora più a Nord, nella Svizzera tedesca.

La cosa appare da subito interessante ma problematica: l'oggetto, un sistema GE-120 del 1969 prodotto dalla General Electric, ci viene descritto come particolarmente ingombrante, e le nostre sedi di Cosenza e di Palazzolo Acreide sono ormai strapiene di materiale di ogni tipo; impossibile pensare di poter ospitare il GE-120 nei nostri magazzini.

Nel frattempo, a Cosenza, prosegue il dialogo avviato a novembre del 2015 con la nuova amministrazione dell'Università della Calabria (UniCal) sulla nostra proposta di mettere a disposizione una nuova sede espositiva per unire le collezioni dei musei MIAI e MusIF. A Giugno del 2016, il CdA dell'UniCal ha approvato la proposta del rettore di istituire un "polo museale universitario" all'interno del quale sarà possibile ospitare anche istituzioni esterne come i nostri musei. Il processo per la realizzazione di questo progetto è tuttora in atto, e ci auspichiamo che prosegua nella giusta direzione e il più rapidamente possibile.

A Febbraio 2017, per far fronte alle nostre esigenze di spazio e consentirci di procedere a nuove acquisizioni, l'amministrazione universitaria decide di concedere in comodato d'uso gratuito e a esclusivo scopo di magazzino una sala all'interno degli stabili dell'Ex-CUD. Il complesso, costruito negli anni '80 per ospitare la sede operativa del CUD "Consorzio Università a Distanza" (la prima "università a telematica" d'Italia), viene rapidamente abbandonato in seguito al fallimento del progetto e del consorzio. Tuttora largamente inutilizzato, l'edificio viene designato dall'UniCal come punto centrale del costituendo sistema museale universitario.

Lo spazio che ci viene concesso in gestione, alcuni locali un tempo adibiti a mensa e anch'essi mai utilizzati, è perfetto per ospitare anche materiale pesante e ingombrante come il GE-120: si trova nel piano seminterrato ed è facilmente accessibile da più punti, grazie ad un ampio passaggio pavimentato nel giardino e a delle lunghe rampe che discendono dal pianterreno al livello inferiore dell'edificio.

A Giugno 2017 ci rechiamo finalmente in Svizzera per un sopralluogo, insieme a Sergio e ad alcuni dei nostri che per motivi di lavoro fanno base in Lombardia, tra Bergamo e Milano. A Flawil conosciamo Markus, che ha conservato per tanti anni il GE-120 in una casa di sua proprietà in vista del progetto - purtroppo mai realizzato - di allestire un museo di informatica dalle sue parti. E' felice di donare tutto a un museo ...e di liberare spazio in casa :-)

 
foto del sopralluogo a Flawil
 

Al nostro ritorno iniziamo ad esplorare le possibili soluzioni logistiche e a preparare lo spazio per accogliere il materiale. La ex sala mensa del CUD è infatti strapiena di materiale cartaceo didattico prodotto a suo tempo dal CUD. Ironia della sorte, per fare posto al "nuovo" materiale ci tocca spostare circa 40 tonnellate di copie (ancora imballate) di un vecchio testo di "diploma universitario in informatica".

 
 

Anche la logistica si rivela complessa, sembra impossibile trovare una ditta disposta ad effettuare il trasporto per l'intero tragitto da Flawil a Cosenza. Alla fine, dopo decine di email e telefonate, riusciamo ad pianificare una staffetta con due vettori e due tappe, Flawil-Como e Como-Cosenza.

Resta da risolvere un piccolo dettaglio: il costo dell'operazione è al di sopra delle nostre possibilità. Nasce così l'idea di partecipare il progetto organizzando una raccolta fondi online e sul territorio. In poco tempo, una straordinaria comunità di appassionati e simpatizzanti risponde alla richiesta di aiuto, consentendoci di passare all'azione.

E così venerdi 11 novembre ci troviamo nuovamente a casa di Markus, questa volta con un camion lungo 12 metri e un elevatore :-) Anche l'autista Giosè - che non ringrazieremo mai abbastanza - si unisce insieme alla sua esperienza alla allegra "brigata recupero GE-120". In alcune ore di lavoro riusciamo nell'ardua impresa di estrarre tutti gli oggetti dagli angusti spazi della casa di Markus e ad infilarli nel camion. Emerge un ultimo problema, che non era stato ben ponderato - è il caso di dirlo! - nella fase del sopralluogo: alcuni oggetti sono molto più pesanti del previsto. Il camion di Giosè non ha problemi, ma il secondo vettore della staffetta dispone di un mezzo più piccolo, che potrebbe non essere in grado di sopportare un peso complessivo inizialmente stimato in 2,5 tonnellate, ma che in realtà potrebbe quasi arrivare al doppio.

 
 
 

Per fortuna però, anche la risposta dei nostri sostenitori è stata più grande del previsto, consentendoci di effettuare ben due viaggi dai magazzini di Como. E dato che c'eravamo, ne abbiamo approfittato per portare giù dell'altro materiale, tra cui alcune macchine donateci da ESOCOP (un grosso sistema di videoscrittura TekTronix, una telescrivente Teletype ASR-33 e altro), e una donazione rimasta in sospeso da parte del CNR di Milano (in particolare alcuni sistemi HP-9000).

A conti fatti, in effetti, la spesa complessiva è salita a 3500 euro: 550 euro per il trasporto da Flawil a Como, 350 euro di tasse e dazi doganali, 1200 euro per il primo trasporto da Como a Cosenza e 1200 per il secondo viaggio, 200 euro di spese vive (benzina, pedaggi autostradali, bed and breakfast) per garantire a due nostri soci di essere presenti a Flawil il giorno del recupero.

E finalmente, con i due viaggi effettuati martedi 14 e sabato 18 Novembre, tutti i pezzi del sistema GE-120 sono arrivati a destinazione sani e salvi :-)

Ma il vero viaggio inizia adesso! E' nostra intenzione riportare in vita il grande computer! Nei prossimi mesi procederemo a una prima fase di disposizione e pulizia delle componenti e a uno studio di fattibilità sul possibile restauro funzionale del nostro "nuovo" dinosauro informatico. ...Stay tuned!

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Grazie a tutti, di cuore! Niente di tutto questo sarebbe stato possibile senza il vostro sostegno!

Il primo ringraziamento va ovviamente a Markus Zehnder, che ha entusiasticamente acconsentito alla donazione del GE-120.

Grazie a ESOCOP, e in particolar modo a Sergio e Stefania <3, per averci messo in contatto con Markus, per il materiale donato e per averci aiutato in mille modi. Grazie anche al CNR di Milano, in particolar modo al sig. Carlessi dell'amministrazione per aver facilitato la donazione del materiale extra.

Grazie all'amministrazione dell'UniCal e in particolare al prof. Luigi Palopoli e all'avv. Laura Pitaro, che hanno voluto e seguito con attenzione il comodato d'uso per i locali dell'ex CUD.

Grazie a "Casa Acquario" di Cosenza, che ha ospitato la nostra iniziativa locale - "in real life" - di raccolta fondi e a Radio Ciroma 105.7 FM che ha sostenuto e seguito l'evento e rilanciandolo nell'etere dell'area urbana di Cosenza.

Grazie allo staff di "Produzioni dal basso" e soprattutto ai 95 sostenitori che hanno finanziato l'operazione attraverso la piattaforma di crowdfunding (per un totale di 2047 euro) e alle decine di persone che hanno voluto sostenerci contribuendo direttamente (per un totale di circa 1500 euro). Grazie a Fabrizio, che è anche venuto fino a Flawil per aiutarci a caricare il camion.

Grazie ai lavoratori di "Best Transport" (in particolar modo a Giosè e Renato) e di "Freccia trasporti" (in particolar modo al sig. Pino).

Grazie infine a tutti i soci delle associazioni Verde Binario e FreakNet, che hanno speso tutte le loro energie per pianificare e realizzare l'operazione.

Verde Binario + FreakNet

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